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I personaggi

 

In occasione della cerimonia ufficiale per l' inaugurazione della nuova sede, che avvenne nel Teatro della Lizza, la stampa locale parlò di ben settemila soci, cifra che, se veritiera, sarebbe stata impressionante per una città piccola come la nostra.

C' era anche un fiorente "gruppo femminile", decine, anzi centinaia, di donne che nel corso degli anni hanno offerto la loro opera, ed i cui nomi rimarranno per sempre ignoti alla maggioranza.

Citerò solo un nome, uno per tutte, quello di Baldovina Vestri, che dedicò l' intera sua vita perché i suoi due ideali, l' amore per il prossimo e la patria, potessero trionfare.

Suo padre fu mazziniano e garibaldino, crebbe la figlia in una casa che fu covo di cospiratori per l' indipendenza e l' unità d' Italia.

Baldovina a sedici anni incontrò Garibaldi e la sua vita fu definitivamente segnata. Si arruolò volontaria nell' esercito garibaldino, e l' eroe dei due mondi la premiò a Mentana consegnandole personalmente una camicia rossa che Baldovina non abbandonò mai e con la quale volle anche essere sepolta. In seguito si recò a Londra dove ebbe modo di conoscere Mazzini e con lui ed altri patrioti lottò perché la sua Patria riconquistasse la libertà.

Dopo l' unificazione (1860-1861) la sua battaglia si spostò in campo sociale, dove continuò per tuta la sua vita ad assistere i poveri, i disadattati ed i soldati feriti; prestò anche la sua azione come socia della Pubblica Assistenza di Siena. Dai verbali risulta che fu lei, con Cesira Polloni, a ricamare il labaro che nel 1896 arricchì il patrimonio della Benemerita, tutt' oggi esistente ed in buone condizioni.

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