L’incontinenza urinaria, quello che ogni donna dovrebbe sapere…

Queste informazioni sulla incontinenza urinaria femminile hanno lo scopo principale di parlare del problema con semplicità e chiarezza…

 

 

Conoscere vuol dire mettersi nelle migliori condizioni per affrontare e risolvere.

Che cosa è l’incontinenza urinaria?

L’incontinenza urinaria è l’incapacità di controllare e trattenere perdite di urina. Si stima che una donna su tre soffra di questo disturbo. Le donne sono maggiormente colpite rispetto agli uomini, perché l’anatomia degli organi femminili predispone a problemi dei meccanismi di tenuta.

Tipi di incontinenza:

incontinenza da sforzo: che si manifesta quando aumenta la pressione dell’addome sulla vescica in occasione di uno sforzo fisico, ma anche quando si ride, si tossisce, si starnutisce o durante un movimento; in genere dipende da una lesione della zona pelvica che circonda l’uretra, come può avvenire in seguito al parto naturale, scarsa attività fisica o semplicemente all’invecchiamento dei tessuti.

incontinenza da urgenza: Provocata spesso da contrazioni irrefrenabili e incontrollabili della vescica. Si tratta di una condizione che può insorgere senza un motivo preciso, ma che può far seguito a problemi neurologici, o interventi chirurgici specie sugli organi vicini alla vescica (utero…).

incontinenza mista: nella quale sono presenti i sintomi caratteristici di entrambi I tipi.

L’incapacità di controllare la perdita di urina, oltre a problemi igienici, provoca infatti disagio fisico, ma anche psicologico, suscitando sentimenti di imbarazzo e vergogna.

Si tende ad evitare le situazioni imbarazzanti, i luoghi che non si conoscono, i contatti sociali e può limitare anche le attività lavorative e la vita sessuale.

La tendenza a rimuovere il problema o minimizzarlo, sembra quindi molto comune e rappresenta l’ostacolo principale ad una cura tempestiva ed efficace. La perdita di urina può non essere un disturbo isolato e già alla comparsa dei sintomi possono essere presenti situazioni e  problemi più complessi, che il tuo medico ti aiuterà ad individuare e risolvere.

Prova a rispondere a queste semplici domande, perché sono quelle che ti sentirai rivolgere dal medico:

Quante volte fai pipì durante le 24 ore?

Quante volte senti un forte ed improvviso bisogno di urinare che hai paura di non controllare?

Ti capita di avere perdite di urine durante una risata, colpo di tosse o sollevando un peso?

Quando non riesci a trattenerti, quanta urina perdi?

Da quanto tempo soffri di questi sintomi?

Utilizzi salvaslip, assorbenti, pannolini o altro mezzo?

Il medico di famiglia può aiutarvi a trattare i disturbi dell’incontinenza urinaria, ma può anche indirizzarvi verso medici specializzati quali ginecologi, urologi, fisiatri, geriatri o neurologi.

Anche in ambito sanitario ci sono molti pregiudizi ed errate credenze, di fronte alla paziente con incontinenza urinaria:

è un disturbo minore o passeggero;

è sempre un disturbo dello sfintere tipico dell’avanzare dell’età;

se non c’è un danno anatomico da operare, non ci sono cure efficaci;

nella scala di priorità delle patologie della paziente non è poi così importante.

TUTTO QUESTO NON é VERO!!!

Ecco le principali opzioni possibili per trattare l’incontinenza urinaria.

 

MODIFICHE DELLO STILE DI VITA:

Queste norme di comportamento prevedono ad esempio la perdita di peso, poiché i chili di troppo “pesano” sul pavimento pelvico; controllo dei consumi di liquidi (un litro e mezzo/due al giorno), riduzione del caffè e del  tè; rinunciare alle sigarette che provocano bronchiti ricorrenti e quindi aggravamento del disturbo; combattere la stitichezza in quanto costituisce uno stress cronico per le strutture pelviche ed anche per i nervi annessi; modificare determinate posture perché possono essere fattori predisponenti per questo tipo di problema.

RIABILITAZIONE:

Gli esercizi di riabilitazione del pavimento pelvico dovrebbero essere sempre il primo tentativo per risolvere il problema dell’incontinenza: servono a restituire tonicità ai muscoli del perineo. Gli esercizi vengono condotti all’inizio con l’aiuto del fisioterapista e possono essere continuati dalla paziente a domicilio.

Spesso il medico o lo specialista può ritenere opportuno associare alla fisioterapia l’uso di farmaci specifici.

In casi di incontinenze gravi o trascurate si può arrivare anche all’intervento chirurgico, che comunque deve essere sempre accompagnato dalla fisioterapia pre e post operatoria in modo tale da avere il miglior risultato ottenibile.

Per appuntamenti chiamare il tel. 0577 237278

 

ASSOCIAZIONE DI PUBBLICA ASSISTENZA DI SIENA

Viale Mazzini, 95  – 53100 SIENA  C.F. 00133770529

Telefoni: centralino 0577 46180 – ambulatori 0577 237278

amministrazione 0577 43113

Sito web: www.pubblicaassistenzasiena.it – e.mail: siena@pubblicheassistenzesenesi.it